Professione Aste

Assistenza mutui

Home > Assistenza mutui

E' possibile acquistare in asta con mutuo? Certamente e noi siamo a tua disposizione per darti un aiuto concreto!

Uno dei luoghi comuni più diffusi riguardo l'acquisto di immobili all'asta, è che non ci sia la possibilità di ottenere un mutuo e che quindi l'acquisto in asta sia un esclusivo campo d'azione di chi dispone di denaro contante. Niente di più falso, infatti oggi è possibile acquistare un immobile all’asta richiedendo un mutuo, spesso a condizioni migliori rispetto ad un analogo acquisto sul mercato libero, in quanto, se ci sono le condizioni economico-patrimoniali, è possibile farsi finanziare il 100% del prezzo di aggiudicazione. 

A fronte di questa interessante prospettiva, ci sono però i seguenti ostacoli da superare:

- non tutti gli istituti di credito sono in grado  di supportare questa tipologia di acquisto, in quanto tendono a conformarla al normale acquisto sul mercato libero, senza rispettarne le peculiarità;

- le tempistiche tecniche di banca e Tribunale sono spesso in conflitto con il rischio che la risposta della banca arrivi troppo tardi, con conseguenze che possono essere molto gravi per l'acquirente, quali la perdita della cauzione già versata;

- ogni Tribunale è libero di adottare procedure operative differenti relativamente alla gestione del mutuo.

Per questo noi di Professione Aste ci avvaliamo della collaborazione di un mediatore creditizio all'interno della nostra sede, in grado di gestire in piena sicurezza ed efficienza questo passaggio molto delicato, al fine di indirizzare il cliente alla soluzione più consona alla sua situazione. 

I nostri consulenti sono a disposizione per qualsiasi approfondimento.

 

Cosa sapere prima di richiedere un mutuo?

 

Ricorrere a un mutuo è un'operazione alquanto frequente quando si decide di comprare casa o anche di ristrutturare o costruire un immobile. Ma sono tanti gli aspetti da valutare prima di sottoscrivere un mutuo casa: per esempio la durata o il tipo di tasso. I mutui casa sono tra le forme di finanziamento più richieste in Italia, in quanto permettono di comprare un immobile per compravendite o di costruire e ristrutturare un appartamento. Il rimborso dei mutui viene effettuato a rate. Queste ultime sono caratterizzate da una quota capitale, ossia quella del denaro ricevuto in prestito, e da una quota interessi (interessi maturati).

Ogni mutuo presenta delle caratteristiche specifiche: durata, importo, finalità, tasso applicato per il calcolo degli interessi e piano di ammortamento. La durata è solitamente compresa tra i 5 e i 30 anni. Più è lunga la durata del rimborso, maggiore sarà la quota di interessi cui il cliente dovrà far fronte. All'aumentare della durata del rimborso, cala l'ammontare delle singole rate. Chi opta per una durata maggiore di rimborso, farà dunque i conti con una rata di importo più basso. Chi, invece, punta a pagare meno interessi, può scegliere un mutuo di media durata.

Le finalità per cui si accende un mutuo possono essere varie: l'acquisto della prima casa o della seconda casa, l’acquisto per investimento, la ristrutturazione di un immobile. Il mutuo casa è tra i più gettonati e consente al mutuatario di beneficiare di agevolazioni fiscali.

Cos’è l’LTV? Si usa il termine Loan To Value per indicare il rapporto in percentuale tra la somma richiesta in banca e il valore della casa. Attualmente le banche possono erogare mutui per un LTV fino all’80%, ossia mutui che coprono fino all’80% del valore dell’immobile. Non mancano sul mercato istituti capaci di offrire mutuo fino al 100%, in particolare quando si tratta di immobili in asta che hanno un prezzo d'acquisto spesso inferiore al valore di perizia.

Tasso fisso o variabile? Il tasso usato per calcolare gli interessi di un mutuo varia a seconda dell'indice di riferimento e dello spread. I mutui con un tasso legato all’Euribor o al tasso Bce sono mutui a tasso variabile. I mutui con un tasso legato all’Irs sono, invece, a tasso fisso. Scegliere un mutuo a tasso variabile significa far fronte a rate iniziali più leggere. Il tasso però può cambiare in base alle oscillazioni dei mercati finanziari. Il mutuatario non può, dunque, sapere, all’atto della sottoscrizione del mutuo quanto pagherà di interessi al termine del rimborso. Il discorso cambia quando si stipula un mutuo a tasso fisso. Le rate iniziali saranno sempre più alte rispetto a un mutuo indicizzato a tasso variabile. Il tasso applicato però resterà costante per tutte le rate. L'importo sarà lo stesso per tutta la durata del finanziamento e il mutuatario potrà subito sapere quanto pagherà di interessi alla fine del rimborso.

Ricorrere alla surroga: non essere soddisfatti delle condizioni del proprio mutuo è una situazione che spesso si può verificare nel corso della vita. Ecco perché si può optare per la surroga che permette di trasferire a costo zero il mutuo dalla banca originaria ad un'altra per modificare, ad esempio, la durata, l'importo della rata, i tassi di interesse e lo spread. Non varia naturalmente l'importo del finanziamento. La surroga rappresenta un'ottima opportunità per chi è in cerca di condizioni contrattuali più convenienti. La surroga del mutuo è adatta soprattutto a chi ha acceso da poco un mutuo e ha dunque una somma alquanto consistente di interessi della rata da pagare.

Un'altra opzione per chi non è soddisfatto del proprio mutuo è quella della sostituzione: il mutuatario ottiene un nuovo mutuo, estinguendo del tutto il vecchio mutuo. I costi di questa operazione sono senza alcun dubbio maggiori rispetto a quelli di una surroga perché c'è anche la penale da pagare alla banca per l'estinzione anticipata. Il punto di forza della sostituzione del mutuo sta nel fatto di poter modificare l'importo finanziato e di poter ottenere liquidità extra.